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RISPOSTA DI VICENTINI

Caro Luigi, mi chiedi se è bene divulgare i crimini degli italiani perpetrati nelle guerre coloniali e nell'ultimo conflitto mondiale. Come sai la mia risposta non può che essere sì. Vorrei però aggiungere quello che ho scritto per i partigiani e i repubblichini di Salò: ogni guerra scatena e offre l'occasione a molti individui sadici (possono essere generali, ufficiali inferiori o soldati semplici...) di sfogare i loro bassi istinti. E non dipende nemmeno dalla cultura perchè il sadismo è diffuso come il razzismo in persone istruite e no, anzi il secondo quasi sempre giustifica il primo. Ci siamo mai chiesti perchè certi film dell'orrore dove si vede tanto sangue e squartamenti siano così popolari ? E quanti civilizzati se non ci fossero le leggi e le prigioni a fermarli rinuncerebbero di torturare coloro che odiano ? Tutti i dittatori seminano l'odio per arrivare al potere e l'odio chiama l'odio e la vendetta. Leggi ne mio libro quello che dice Hitler...

Perciò aggiungerei non solo negli italiani ma in tutti gli esseri cosiddetti "umani" c'è una percentuale altissima di sadici, e tra i sadici incontri sempre individui razzisti o fanatici religiosi o fanatici nazionalisti che giustificano il loro sadismo. Pertanto ai giovani (i "vecchi" sopra i vent'anni sono persi) bisogna dire: attenzione perchè lupi travestiti da nonna buona che promette il paradiso in terra (vedi Impero ieri e Padania oggi) ne troverete sempre.

Se non c'è questa consapevolezza i cattivi saranno sempre gli altri, non chi ha applaudito o votato i dittatori.

Franco Vicentini

Articolo inviato Delogu L. il giorno 19/08/2006 alle ore 23:56


Commenti

12/10/2006 00:59 - Guaitana Aton Hakim ha scritto:

Condivido. Aggiungerei però che sadismo come altre patologie psichiatriche sono prodotte nell'istituto famigliare. Quanto incidono sulla educazione e sullo stesso imprinting nei bambini il modello famigliare e la sindrome di Caino. Come è noto la personalità degli individui e le sue devianze più o meno patologiche o criminali si formano nella prima infanzia (entro i primi 2 anni). E' naturale che questo avvenga o c'è un movente nel modello di società famigliare nucleare e nell'alienazione. Bisogna meditare e sviluppare questo tema.


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