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TUTTA LA VITA E’ RISOLVERE PROBLEMI

KARL POPPER,  FABBRI EDITORI - 2014

 

 

“Tutta la vita è risolvere problemi” di Karl Popper è un saggio di 305 pagine, di cui la prima parte è strettamente filosofica, mentre la seconda parte è una difesa della democrazia e del liberalismo attraverso una analisi storico-politica-sociologica delle ideologie e dei dogmi delle dittature di destra e di sinistra. Come molti sapranno Popper è l’autore del celebre saggio “La società aperta e i suoi nemici” nel quale si dimostra che le attuali società occidentali democratico-liberali e scientifico-tecnologiche hanno creato, nonostante i molti difetti ancora esistenti, uno sviluppo economico e una ricchezza diffusa in molti strati della popolazione mai conosciuti prima nella storia dell’umanità. Oggi per merito della scienza e delle democrazie liberali le masse occidentali godono di una migliore salute, mangiano meglio, si vestono meglio, hanno più tempo libero, lavorano con meno fatica e possono criticare i loro governanti e cambiarli attraverso il voto. Questo saggio è una sintesi de “La società aperta e i suoi nemici” (libro scritto nel 1938), ma tocca anche problemi di attualità come l’ecologia, l’esplosione demografica, la fame del Terzo e Quarto mondo e la possibile distruzione del pianeta e dei suoi abitanti per opera delle tecnologie moderne distruttive (armi atomiche, chimiche e biologiche). Come Bertrand Russell anche Popper scrive che solo un governo mondiale che sopprima tutti gli eserciti nazionali può creare la pace nel mondo. Finché ci saranno i fanatismi politici, razziali e religiosi a dominare un numero elevato di nazioni, il mondo di oggi e del prossimo futuro sarà sempre in pericolo.

Il giornale tedesco Spiegel, in una intervista a Popper poco prima della sua morte, chiese al filosofo: “Lei è convinto che viviamo nella migliore e più giusta società che ci sia mai stata. Per l’eliminazione della fame di massa o per bloccare la distruzione dell’ambiente, questa democrazia liberale non ha tuttavia da offrire soluzioni convincenti”.  Popper rispose: “Noi siamo più che in grado di sfamare il mondo intero. Il problema economico è risolto; è stato risolto dalla tecnica e dalla scienza non dagli economisti”.  Ancune pagine dopo aggiunge che ci vorrebbero però in tutti gli Stati del mondo delle liberal-democrazie del tipo occidentale e soprattutto un governo mondiale: soltanto le società libere e democratiche possono dare pace e benessere. 

 

Eripac

    

Articolo inviato Lodovico Mazzero il giorno 03/05/2015 alle ore 09:45


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