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MICHELA NACCI  “STRADE PER LA FELICITA’”

EDIZIONI NUOVA CULTURA 2013

 

Di Franco Vicentini

 

Michela Nacci si propone di rivalutare il pensiero politico di Bertrand Russell di cui riconosce  originalità e attualità.  Scrive M. Nacci: nella prefazione:  “Tutti ricordano l’attivista in prima linea contro la guerra e il nucleare, che arringa la folla o è circondato da giovani che marciano insieme a lui.  L’immagine del leader pacifista ha oscurato quella del pensatore politico, quale egli decise di essere nel 1915 e quale fu per tutta la vita”.

 

Naturalmente, i più informati, non possono dimenticare che Russell fu soprattutto un grande logico, un matematico e un filosofo su questioni relative a quella che oggi si definisce filosofia analitica; e infine uno studioso dei rapporti tra scienza e politica, tra cultura dei popoli e morale e tra psicologia e felicità dei singoli e del popolo.  Russell fu tra i primi a vedere le connessioni tra scienza, tecnica e il potere.  La sua “teoria della natura umana”,  che Russell formulò nel lontano 1915, è attualissima perché analizza il comportamento irrazionale degli individui e delle masse rispetto alla guerra, alla politica, al potere e alla felicità.  La  teoria della natura umana  è fondamentale nel pensiero di Bertrand Russell.  La sua proposta di educare le menti cominciando dalla primissima infanzia, la troviamo in tutte le sue opere politiche.  “Una cultura scientifica – scrive Russell in “Potere” citato dalla Nacci a pag.255 – abitua i bambini e poi gli adulti a una consuetudine con il discorso logico, l’esame abituale dei fatti, l’uso di prove e controprove, di argomenti favorevoli o contrari a un assunto, aiuta a non cadere preda di convinzioni non basate sui fatti, non misurate, assolute”. 

 

Russell in tutte le sue opere politiche propone un socialismo non marxista in cui vadano unite alla libertà del liberalismo riforme sociali radicali a favore dell’uguaglianza soprattutto economica. Il suo grande sogno è un mondo senza classi, senza razzismo, senza guerre in cui le ricchezze della terra vengano distribuite equamente.  “Questo traguardo si raggiungerà, scrive ancora in “Potere”, soltanto quando ci sarà un governo mondiale che abbia il potere di decidere su tutte le questioni utili all’umanità e possa controllare l’unico esercito del pianeta”.  Ma per arrivare a questo traguardo (pena la distruzione dell’umanità se lasceremo le cose come stanno) si dovrà prima combattere il fanatismo, l’ egoismo e il razzismo delle masse e dei singoli.  La sua “teoria della natura umana”  è ricca di indicazioni politiche, sociali e psicologiche le quali hanno lo scopo di creare una società più felice e umana.   “Tutto sarebbe semplice – scrive Russell in Icarus – se gli uomini si lasciassero guidare dalla razionalità;  viceversa sono mossi da passioni che ne deformano la visione”.   “Una mentalità non educata al ragionamento scientifico – scrive in “Strade per la pace”  – accetta tutto mentre una mente razionale crede solo in affermazioni vere e ragionevoli, ed è attrezzata per difendersi anche contro le mistificazioni”.

 

MICHELA NACCI  è professore associato di Storia delle dottrine politiche presso l’università de L’Aquila.  

Articolo inviato Lodovico Mazzero il giorno 19/12/2013 alle ore 21:09


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