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CINQUE LIBRI DI CINQUE  ATEI

 

Di Franco Vicentini

 

Non è vero che in America e in Europa ci sono pochi scrittori atei, come affermano alcuni credenti. Ad esempio cinque  scrittori, che hanno sposato  teorie atee, negli ultimi anni hanno venduto migliaia di copie negli USA e in Europa (e persino in Italia nonostante che nel nostro paese gli atei siano ignorati dai media).

 

CHRISTOPHER HITCHENS  “DIO NON E’ GRANDE”, EINAUDI 2007

In questo libro Hitchens spiega perchè la religione è contro ogni cosa nuova a causa di un dna violento, irrazionale, intollerante, alleato di razzismo e tribalismo, contornato da ignoranza, ostile al libero intelletto, sprezzante nei confronti delle donne.

 

SAM  HARRIS  “LA FINE DELLA FEDE”, NUOVI MONDI MEDIA 2009

Harris ci ricorda in questo saggio che gli unici angeli che dobbiamo invocare sono la ragione, l’onestà e l’amore, mentre i demoni da temere sono il fanatismo, l’ignoranza, l’odio, l’avidità e la fede, vero capolavoro del diavolo.

 

RICHARD DAWKINS  “L’ILLUSIONE DI DIO”, MONDADORI 2010

Richard Dawkins, docente di comprensione della scienza all’università di Oxford, ritiene che anche gli atei possono essere felici, morali, intellettualmente appagati e che la selezione naturale darwiniana è una teoria superiore all’ipotesi di Dio.

 

TELMO PIEVANI “CREAZIONE SENZA DIO”, EINAUDI 2007

“Chi vorrebbe insegnare nelle scuole il teorema del “disegno intelligente”, scrive Pievani, ha in mente una società antimoderna, condizionata da valori religiosi, pervasivi e dogmatici.

 

PIERGIORGIO ODIFREDDI “IN PRINCIPIO ERA DARWIN”, LONGANESI 2009

“La teoria darwiniana - sostiene Odifreddi - mina alla radice la pretesa dell’uomo di essere stato creato a immagine e somiglianza di Dio. Non sorprende quindi che il darwinismo abbia scosso i fondamenti stessi delle religioni bibliche, e generato polemiche e resistenze che dividono ancora oggi l’opinione pubblica”. 

 

 

 

 

Articolo inviato Lodovico Mazzero il giorno 02/06/2013 alle ore 11:20


Commenti

11/12/2013 00:53 - Mario Ruffin ha scritto:

Mario Ruffin La vita sulla terra è iniziata e si è propagata con il rifornimento, ad ogni singolo individuo vivente, di sostanze organiche appartenenti a viventi o cadaveri. Tutti i viventi, dai virus all'uomo, vivono di predazione di proteine, grassi, carboidrati, vitamine, principii biologici e minerali provenienti e predati da altri viventi. Ciascuna specie si trasmette e progredisce nell'evoluzione predando altre specie. Invece la selezione ha sviluppato, nel DNA degli individui appartenenti a ciascuna specie, dei Geni che producono (attraverso ben individuati ormoni) aggregazione, alleanza, amicizia, socialismo, amore (anche se magari inconsci perchè sono meccanismi genetici biochimici ormonali). Ma verso le altre specie perdura un ovvio rifornimento di sostanze organiche (provenienti da viventi predati o da loro cadaveri). Tutto ciò è scientificamente larghissimamente dimostrato. "Dio" così ha inventato la vita, come una sanguinosa divorazione universale! Solo l'umanità fa eccezione. Dall'epoca della invenzione dell'agricoltura, e cioè della "proprietà privata dei mezzi di produzione", l'uomo è diventato predatore di uomini. Coloro che dicono che "Dio ama le sue creature" mentono o sono nutriti da crassa ignoranza. Il loro "Dio" ha inventato la vita tramite la predazione e ha permesso che nell'umanità essa si estendesse anche tra gli uomini. "Dio", o è cannibale o non c'è.


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