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IL DRAMMA DI ISRAELE

di Nunzio Miccoli - numicco@tin.it

 

Gli ebrei hanno sofferto più persecuzioni, in vari paesi cristiani ed islamici, ed in varie epoche, con la conseguente diaspora, oggi nei paesi islamici sono dimmi, cioè, non hanno gli stessi diritti degli altri cittadini; la prima ragione della persecuzione fu l’accusa di deicidio ed il rifiuto alla conversione al cristianesimo e all’islamismo, poi furono accusati d’affarismo, criminalità e complotti; con la complicità degli stati, furono espropriati per appropriarsi dei loro beni; in realtà sono uomini come gli altri, però noi portiamo nel DNA l’antisemitismo di matrice religiosa, anche se razionalizzato in chiave politica. Israele è nato nel 1948 per volontà dell’ONU, i paesi arabi non lo hanno voluto riconoscere e non accettarono la spartizione della Palestina; ci furono delle guerre, i profughi palestinesi erano pari agli ebrei cacciati dal 1948 dai paesi arabi, le guerre furono vinte da Israele, che restituì parte dei territori conquistati, accade raramente in guerra. Israele risponde al terrorismo con le rappresaglie, come farebbe qualsiasi paese, ha costruito un muro di separazione come hanno fatto tanti paesi. A Gaza le rampe dei missili di Hamas erano vicine alle abitazioni civili, prima di bombardare, Israele avvertì le popolazioni con dei volantini, perché sloggiassero, nessun esercito si era mai comportato così; tutte le guerre coinvolgono più civili, ma per la nostra informazione, pare che ciò sia capitato solo nella guerra tra Israele ed i palestinesi. L’antisemitismo cristiano non ha risparmiato nemmeno gli ebrei convertiti, alcuni affermavano che erano falsi convertiti, però esistono anche cristiani non praticanti che non vanno a messa e non credono a tutti i dogmi della chiesa; nel loro antisemitismo, spagnoli e nazisti pretendevano la purezza di sangue; però nei paesi arabi integralisti è più importante l’umma dei musulmani o comunità dei fedeli che la nazione o l’etnia, l’Islam non è abitato solo da arabi, perciò se gli ebrei si convertissero all’Islam, sarebbero meglio tutelati e non sarebbero più dimmi discriminati. Nella chiesa cattolica l’antisemitismo è ancora forte, sono forti gli interessi economici da essa intrattenuti con l’Islam; per essa, la tasca è più importante della religione, dell’equità e del sentimento; avrebbe potuto cercare di mettere d’accordo finanza islamica, finanza cattolica e finanza ebraica, per sviluppare il turismo religioso in Terrasanta; sappiamo quando rendono i luoghi di pellegrinaggio, avrebbe potuto trasformare i terroristi in operatori turistici. Qualcuno farà dell’ilarità, secondo gli inglesi, tutti i capi africani che hanno combattuto contro il colonialismo inglese, hanno fatto carriera nello stato e nell’esercito dei loro paesi; in Italia è accaduta la stessa cosa con la resistenza. Per salvare Israele, bisognerebbe farla entrare nella Nato e nell’Unione Europea, però attualmente sono troppi gli interessi economici tra Europa e l’Islam, il quale condiziona, con giornalisti d’influenza prezzolati, anche la stampa europea; il condizionamento avviene anche con gli accordi commerciali, gli arabi, in cambio d’acquisti d’armi, chiedo sostegno politico anche alla Russia. Indubbiamente nell’Islam esiste una spinta fondamentalista, anche se esistono laici che, peraltro, si fanno poco sentire; perfino paesi arabi legati all’America, come Pakistan, Arabia ed Egitto, hanno forti gruppi fondamentalisti che desiderano il ritorno di un califfato islamico e la diffusione dell’Islam su tutta la terra. La religione monoteista è congeniale ad un progetto di potenza ed espansione e favorisce il sacrificio del combattente, Giosuè se ne servì per la conquista di Canaan, Carlo Magno per assoggettare i sassoni, i sassoni per assoggettare gli slavi, Maometto per conquistare l’Arabia, gli Abassidi islamici per conquistare il resto dell’Umma.  Oggi l’occidente è incredulo e secolarizzato però sembra che qualcuno nell’Islam voglia ripetere il gioco, mentre la chiesa rimpiange sempre il medioevo, quando, come nell’Islam, anche i cristiani erano sottomessi, la donna era subalterna ed era punita l’apostasia. I massimi governanti non sono veri credenti, ma ostentano la religiosità, sanno che la religione è il migliore strumento di governo e d’espansione e d’accumulo di ricchezza; papi e sovrani sauditi si considerano pastori del gregge umano, il quale va protetto, curato, ma anche munto e tosato.   Le grandi religioni monoteiste sono intolleranti e non si conciliano con la democrazia, chiedono sottomissione, obbedienza, gerarchia, non vogliono la separazione tra stato e chiesta, vogliono la subordinazione della donna, sono contro la sovranità popolare; la chiesa è stata costretta ad accettare la democrazia, rimpiange il medioevo, invidia l’Islam e sostenne Mussolini. Esiste un fascismo che ha come fonte le religioni monoteiste, intolleranti contro pluralismo, libertà di pensiero ed autodeterminazione; il fascismo nero fu quello medievale della chiesa cattolica dei guelfi neri, poi mutuato dal Mussolini, che ne copiò diversi istituiti, come le corporazioni, che dovevano contrastare la lotta di classe; chiesa e Mussolini ordinavano di credere, obbedire e combattere, volevano ordine e gerarchia, come si chiedeva ai soldati di Cristo alle crociate. Accanto al fascismo nero di cui si è detto, esiste il fascismo rosso del comunismo e quello verde dell’Islam, tratti comuni sono l’autoritarismo, la mancanza di libertà e la lotta al libero pensiero. L’integralismo islamico considera la donna subalterna all’uomo, punisce l’adulterio femminile, la vuole coperta e riservata, i figli appartengono al padre, mentre in occidente, sembra che, da un punto di vista pratico, l’uomo abbia perso queste potestà dei figli a favore della sola madre; questo fatto, più che la bontà della Sharia, potrebbe favorire le conversioni all’Islam, come potrebbe favorirla la mistica islamica della conquista, dell’espansione e del dominio. Mentre l’occidente è in via di ripiegamento ed ha coltivato recentemente solo sensi di colpa, l’Islam ha coltivato e sviluppato il senso dell’onore, utile ad avere dei soldati determinati.

Articolo inviato Lodovico Mazzero il giorno 26/05/2009 alle ore 15:31


Commenti

10/01/2013 18:51 - Mario Ruffin ha scritto:

Molta parte di questo bel riassunto è condivisibile.
Qualche obiezione fra le tante:
1) la madre è storicamente la vera genitrice. Per centinaia di migliaia o forse per milioni di anni l'homo "erectus" come il "sapiens" e il "sapiens sapiens", dediti a lunghe marce per la caccia-raccolta erano molto assenti dalle tribù, e la donna non conosceva la causa delle gravidanze attribuendole a "lune" o a influssi astrali o altro. I padri non potevano sapere chi fossero i "propri" figli e figlie.
2) Riguardo al "fascismo rosso", contesto la definizione. Forse l'autore intendeva "dittatura rossa". I fascisti erano le stesse gerarchie militaresche che avevano misticizzato la guerra e il sangue. Quando i soldati in molta parte d'Europa si ammutinarono loro li fucilavano, decimavano, imprigionavano. La rivolta russa del 1917 provocata dalla durissima guerra disarmata nel fonte russo, fu contrastata dagli stessi militari assassini che inviarono spedizioni e in Europa divennero i fascisti e i nazisti. A ogni azione corrisponde una reazione anche nella storia! Durante le guerre anche i paesi occidentali ("democratici") dichiarano dittature sotto il nome di "Stato di guerra". Nell'URSS le guerre calde o fredde, interne ed esterne, provocarono una dittatura molto più lunga durata 70 anni. In guerra si fanno prigionieri e morti. Ma chi le provocò?
Per il resto: complimenti


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