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Un previdibilissimo rigurgito fascista

di Mario Ruffin

 

Un previdibilissimo rigurgito fascista (stimolato anche dal populismo demagogico riformista e sprecone della prima repubblica) sta ammorbando questi ultimi anni della nostra Repubblica. Allevata nella finta istruzione scolastica italiana, la truppa piccolo borghese degli arricchiti, agli ordini dei generali della grande finanza, alienata, dalla TV pubblicitaria, dagli spot e dallo sport, abbacinata dalle fallimentari teorie del “mercato”, bramosa nel miraggio di raggiungere almeno bricciole dei miliardi dei grandi maneggioni, illusa dal miraggio di scodinzolare piu in su (vicino ai grandi fortunati Tycoons evasori fiscali ed imparentati con la mafia), coltiva demagogiche quanto pericolose nostalgie fasciste. I nuovi fascisti criticano la Resistenza partigiana, della quale temono l'implicito messaggio di giustizia e di democrazia. Un tizio fascista ieri, in una TV locale, ricordava che le bombe cadute su Treviso “erano americane”. Dimenticava che il caporale di guerra Mussolini (gia spia della Francia, dello Zar, pagato dagli agrari feudali italiani) dopo aver condotto un vile massacro contro l'innocente antica gentile Etiopia, aver aggredito la sacrosanta Repubblica Spagnola, e poi la povera Albania, si gettò come un cane, con Hitler, nella seconda guerra mondiale, devastando e massacrando tutta l'Europa e l'Asia e l'Africa, dichiarando guerra alla Francia, all'Inghilterra, alla Jugoslavia, alla Grecia e, nel 1942, addirittura agli Stati Uniti d'America e mandando italiani a congelarsi nell’URSS. Dimenticava che proprio i nazifascisti per primi avevano bombardato città come Guernica in Spagna, Coventry, Londra, Malta, ecc. Vantano al Duce i neofascistelli la bonifica delle paludi, dove venivano inviati i contadini a morire a migliaia di malaria, su terreni dimostratisi incoltivabili, purché lasciassero in pace i padroni feudatari e non insistessero sulla riforma dei patti agrari. Li mandarono poi anche a rovinarsi nelle colonie africane (subito perdute in toto). Ripetono che c’era “ordine”, mentre invece nei “bassi fondi” delle città non entrava neppure la polizia. Si vantano i “treni in orario”, che invece ritardavano anche di mezz’ora e più. Ma una piccola borghesia ignorante che illanguidisce davanti alla TV del “grande fratello”, rimbecillisce per le partite animalesche del calcio (culto preferenziale della muscolatura anzichè del cervello), si arrapa davanti al denaro ingegnandosi solo ad evadere il fisco, oggi si è gettata in stupidi revival’s nazional-popolari fascisti e (sic!) leghisti, per continuare nella sagra della vanità consumista.

 

Vediamoci tutti il 25 aprile!   

 

Mario Ruffin, Treviso. (Profugo d’Africa)

 

Articolo inviato Lodovico Mazzero il giorno 25/04/2009 alle ore 08:42


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