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SCHEDA DI ECONOMIA

Secondo la visione di Nunzio Miccoli

 

Proprietà

La proprietà della terra, degli altri mezzi di produzione e dei mezzi finanziari, si differenzia in grande e piccola proprietà; la proprietà in beni di consumo durevoli, come la casa, si differenzia dalla proprietà dei mezzi di produzione.

E’ certo che la proprietà, iniziata con l’accaparramento di terre prima comuni, ha favorito disuguaglianze sociali e schiavitù, tuttavia, se si fissasse una proprietà massima della terra, come si propone con una radicale riforma fondiaria, è certo che la proprietà tornerebbe a concentrarsi, perché tanti vendono, anche per necessità o per cattiva gestione.

E’ per questa ragione, che i comunisti hanno postulato l’abolizione della proprietà privata. L’dea della piccola proprietà, se fosse possibile, è in se positiva, perché rende l’uomo indipendente e più libero, soprattutto nei confronti dello stato che lo vessa con le sue tasse.

Gli USA nacquero all’insegna della difesa della piccola proprietà della terra, perché gli americani associavano il servaggio degli europei alla mancanza di proprietà, in altre parole, in Europa era libero solo chi aveva la proprietà della terra.

Riforma agraria nei paesi poveri e azionariato popolare in quelli ricchi potrebbero svolgere un ruolo positivo nella distribuzione dele ricchezze; naturalmente, i grandi monopoli non condividono questa visione. Piccole produzioni locali, dirette ai consumi locali, potrebbero ridurre gli scambi di merci e, riducendo i trasporti, l’inquinamento.

 

Liberismo

Il liberismo ha promesso stesse possibilità per tutti e il successo per chi produce a prezzi più bassi e alla migliore qualità, in realtà ha premiato furbi, speculatori e approfittatori; in occidente ha volorizzato non la produzione, ma venditori capaci di vendere, ad alto prezzo, prodotti scadenti. Nella ricerca di un maggior profitto, i capitalisti hanno preferito produrre all’estero a costi più bassi, chiudendo fabbriche in occidente.

I capitalisti non sono ideologici, ma seguono il loro interesse, sono stati protezionisti quando dovevano difendere la produzione nazionale dalla concorrenza estera, mentre oggi sono liberisti, cioè a favore della libera importazione, perché producono all’estero a prezzi più bassi. Questi personaggi però sono prestanome di potentati anonimi più alti, che non vogliono rispondere, né comparire, come la mafia internazionale, il Vaticano e le grandi famiglie aristocratiche del mondo.

Società di capitali, finanziarie, paradisi fiscali e prestanome, hanno favorito l’irresponsabilità economica, come del resto, a livello politico, in Italia è stata sancita l’irresponsabilità di presidente della repubblica, del capo del governo e dei parlamentari; tutti al servizio dell’oligarchia occulta, che ispira la politica, tira il sasso e nasconde la mano.

Il problema non è il consumismo,  perché di per se, se non si consuma, non si produce, se non si produce, non c’è occupazione e nemmeno imposte per lo stato, gli sprechi li fa più lo stato che i privati. E’ accaduto che, poiché si produce in Cina, in occidente si è sviluppata soprattutto la tecnica di vendita, elaborando tecniche subdole americane dirette allo scopo.

 

Borsa e finanza

Mentre la Cina aumenta gli investimenti produttivi e l’Islam ha lanciato una sua finanza a sostegno del sistema economico e non della speculazione, utilizzando anche i suoi fondi sovrani, in occidente la finanza speculativa impazza e ha fatto perdere denaro ai risparmiatori e ai fondi pensione, a vantaggio dei soliti ignoti, cioè dell’oligarchia occulta. Gli aiuti attuali alle banche sono una beffa, perché le banche possiedono i paesi e sono a loro volta possedute da potentati anonimi.

Le borse sono divenute dei casinò, dove non è possibile ricercare il valore reale delle aziende quotate. Il fatto è che i prezzi di borsa sono influenzati dalle stesse banche, che alimentano anche la speculazione di borsa, solo loro guadagnono sempre dalle fluttuazioni di borsa.

Non si è ancora capito come mai le banche possano aver fatto ad accumulare perdite, visto che guadagnano dalla gestione caratteristica di intermediazione del denaro e sugli investimenti, per conto dei loro clienti, prendendo commissioni senza rischiare in proprio.

Dietro il dissesto bancario esiste un mistero, anche se si sa che, per alcuni, alimentare debiti può essere un affare; in generale, i debiti sono serviti a sostenere i consumi americani ed a pareggiare il deficit della bilancia commerciale americana. Però, l’attuale dissesto dovrebbe riguardare gli stati ma non le banche, pertanto, non si giustifica l’aiuto statale alle banche.

 

Parassitismo

Le frodi avvengono nello stato e nel mercato, a pagare il sovrapprezzo delle malversazioni sono sempre i sudditi, mai divenuti cittadini sovrani, non bisogna farsi incantare dalle ideologie.

Il parassitismo è la prima legge biologica; come le piante e gli animali, anche gli uomini praticano il parassitismo, la vita opera alla ricerca del benessere e della sopravvivenza, la ricchezza è più comodo rubarla che produrla con il proprio lavoro.

Tra gli uomini sono parassiti tutti quelli che vivono di plus valore, nel pubblico e nel privato, o che fanno finta di lavorare, lo scopo è elevarsi al disopra degli altri uomini che sono costretti a lavorare per vivere, lo scopo è non perdere la faccia di uomini d’onore. Da ricordare che in tedesco “barone” significa uomo libero, i baroni erano uomini liberi perché vivevano del lavoro degli altri e non pagavano le tasse.

 

Plus valore

Secondo Marx, il plus valore è ciò che è prelevato dal prezzo da parte dei capitalisti; questo plus valore è utilizzato dai capitalisti per i bisogni personali, per fare nuovi investimenti e per ampliare la produzione. Dipende dalla sensibilità dei proprietari provvedere al meglio alle necessità dei lavoratori e della produzione e non utilizzare tutto il plus valore per le spese personali.

Come i privati, anche lo stato coltiva un suo plus valore, corrispondente alla differenza tra ciò che preleva con le varie forme di fiscalità e il valore dei servizi resi, i quali hanno un valore che è un quarto rispetto alle imposte. Questo plus valore statale va a beneficio degli azioni occulti dell’impresa economica statale e dei suo tirapiedi politici e super burocrati.

 

Salario

Il potere d’acquisto del lavoratori è falcidiato dal carico fiscale e dall’inflazione, lo stato avrebbe dovuto restituire il fiscal dreg, detassare i salari minimi, aumentare l’area di non tassazione, ridurre le tasse sui generi essenziali, sul riscaldamento e sugli idrocarburi. Purtroppo, siccome non è diretto dai lavoratori e non vuoile favorire i lavoratori, preferisce fare altri favori, il discorso riguarda anche i governi di sinistra; l’abolizione della scala mobile è stato un errore, l’inflazione non dipende solo dalla scala mobile, ma anche dalla speculazione, dalle tangenti, dalle imposte, dal deficit di bilancio statale e dalle emissioni monetarie (la moneta falsa statale).

Il fiscal dreg, prima o poi, va restituito ai lavoratori, diversamente, a causa del differenziale tra incremento delle entrate fiscali ed aumento del reddito nazionale e dei salari, in 15 anni lo stato italiano preleverà tutto il reddito. Se i politici sono comprati o ignoranti, l’oligarchia deve essere resa consapevole che anche le galline, per fare le uova, hanno bisogno di granturco.

 

Partiti

I partiti sono nati prima del parlamento, come espressione di gruppi diversi, anche armati contro un potere costituito, miranti a difendere interessi di gruppi e alla conquista del potere; sotto quest’aspetto, anche le associazioni sono partiti, anche se extraparlamentari, in definitiva, tutti fanno politica. La democrazia non è nata con i partiti, anche perché deve essere ancora inventata.

 

Mafia

Lo stato è nato dalla necessità della tassazione, concedendo in cambio una generica protezione ai sudditi, è una mafia più evoluta, capace di dare dei servizi, ma che ha nel suo DNA l’origine mafiosa; infatti, la mafia, propriamente detta, ne contesta il monopolio fiscale e il controllo del territorio.

Da notare che la parola “protettorato” viene da protezione, i protettorati internazionali pagavano la protezione, cioè i tributi, a stati coloniali loro protettori.

Uomini d’onore od onorevoli sono quelli che vivono ottimamente senza lavorare e senza sudare, semplicemente predicando e promettendo, come dei veri predicatori laici. Il potere vero anonimo, al disopra di questi burattini, li ha riempiti di privilegi ed esonerati da tante tasse, vedi le leggi elusive in materia fiscale.

Questa situazione rende il popolo schiavo, contribuente, lavoratore e soldato coatto; poiché deve pagare le tasse e lavorare per vivere, ha perso l’onore e la faccia; lavorare per vivere è una necessità, pagare le tasse per vivere è stata una via obbligata, una volta chi non pagava la protezione statale era espropriato e ucciso.

 

Tasse

Con l’abolizione delle tasse, lo stato si estinguerebbe, perché tutte le società si estinguono quando l’oggetto sociale diventa impossibile da raggiungere, perché lo stato è nato per la riscossione delle tasse. Per quanto detto, democrazia, sovranità e costituzione sono delle finzioni, la ritualità politica serve solo a tener buone le masse, a cooptare notabili che potrebbero ricattare l’élite e che poi diventano complici e ad ottenere consenso da parte dei sudditi contribuenti.

I predicatori possono essere religiosi o laici, la promessa del regno di dio, una promessa elettorale e una falsa promessa commerciale sono molto simili, il popolo è sempre oggetto di abuso di credulità popolare. La religione lo ha educato ad essere abusato e poi lo ha consegnato allo stato, stato e religione sono fratelli siamesi.

 

Schiavitù

Nel mondo vige ancora la schiavitù, anche se, per lo più, dissimulata, riscontrabile nel fatto che le categorie più produttive, cioè operai, artigiani e piccoli imprenditori della produzione, generalmente hanno a carico tutta la baracca e guadagnano molto meno della nomenclatura di stato che dirige la politica.

Però in occidente è ritornata anche la schiavitù in senso stretto, in Italica abbiamo anche corporazioni professionali, pedaggi autostradali e il Vaticano in casa; navighiamo tranquilli verso il medioevo prossimo venturo.

 

Debiti

I debiti personali o nazionali sono strumenti che hanno consento di creare i mezzi di pagamento, come banconote, assegni, titoli di stato, cambiali; tuttavia, sono anche uno strumento perverso che consente di ridurre legalmente schiave le persone, costrette a lavorare per pagare i debiti. Accade così anche nel terzo mondo, con l’ordinaria usura; inoltre, tanti paesi, indebitandosi, sono stati costretti ad esportare materie prime per onorare il debito, ricostituendo così, di fatto, un rapporto di tipo coloniale o schiavistico.

Questi debiti sono stati contratti per acquistare armi od oggetti di lusso per le classi dirigenti, le quali, a volte, ricevuti i prestiti internazionali, li hanno depositati, a loro nome, all’estero, lasciando ai sudditi, giammai cittadini, i debiti da pagare.

Nelle grandi aziende, i fallimenti sono stati programmati ad arte, per avere aiuti dallo stato per il salvataggio; queste imprese, diversamente dalla piccole imprese, con elusioni, crediti d’imposta e aiuti statali, ricevono dallo stato più di quanto versano ad esso in imposte. Ciò è inevitabile perché i loro titolari sono soci e prestanome dell’élite occulta che controlla lo stato, ma manca della capacità imprenditoriale; è l’élite che fornisce i mezzi economici alla grande impresa.

 

Statalismo

Anche dietro lo stato si nascondono i privati, statalismo e comunismo non coincidono, lo stato, mancando di una vera sovranità popolare, è un’astrazione e non è sempre provvidenziale; lo stato è l’impresa economica privata di maggior successo e che produce maggiori profitti, a vantaggio di una nomenclatura e degli azionisti anonimi dello stato.

Mettere tutta la proprietà in mano dello stato, significa valorizzare una classe di parassiti, cioè i proprietari anonimi dello stato e una classe di parassiti di secondo livello, i superburocrati ed i politici al suo servizio.

Lo stato è distruttore netto di ricchezza, perché utilizza quasi la metà del redditi nazionale con le imposte e oltre la metà del risparmio nazionale, grazie ai titoli pubblici, alle emissioni monetarie ed alle anticipazioni bancarie. Malgrado ciò, realizza solo un decimo degli investimenti complessivi, soprattutto nel settore delle opere pubbliche.

I privati, con le risorse rimanenti, fanno il 90% degli investimenti; a chi obietta che lo stato però fa lavorare tanta gente, anche se con scarso rendimento, ma non per colpa loro, ribatto che i dipendenti privati sono molti di più di quelli pubblici, in Italia 19 milioni contro 3,5 milioni.

Lo stato si è evoluto, all’inizio bande armate facevano razzie a carico di gruppi umani sparsi, poi si stabilirono in un posto e sostituirono i furti con le protezioni in abbonamento, cioè con le tasse, una forma di assicurazione sulla vita che ti consentiva di sopravvivere. Contemporaneamente i capi banda crearono delle dinastie aristocratiche; l’eversione rivoluzionaria era costituita da altre bande mafiose di signori della guerra che volevano prendere il loro posto, questi affermavano, pretestuosamente, di fare gli interessi del popolo.

Poi lo stato si evolse, costretto dal popolo a concedere dei servizi in cambio delle tasse, però i servizi furono fatti pagare con un sovrapprezzo, che costituì il plus valore a favore dell’oligarchia e dei suoi tirapiedi. Questa operazione di trasformismo non riuscì a celare nel corpo dello stato il suo DNA originario, cioè la sua origina mafiosa.

A chi afferma che è deprecabile l’accostamento dello stato alla mafia, ricordo che tanti hanno ritenuto detestabile definire gli uomini imparentati con i primati ed hanno ritenuto detestabile ritenere l’uomo comune imparentato con gli aristocratici; ai fratelli più fortunati non piace sentirsi ricordare di essere consanguinei di fratelli meno fortunati.

Lo stato applica sempre la doppia morale, ciò che non è consentito ai privati è consentito ad esso, in pratica, uccide, ruba, fa violenza, discrimina; per spingere le sue illegalità all’estremo ha creato i servizi segreti che svolgono attività illegali che la comune pubblica amministrazione non potrebbe fare, perché lo scandalo sarebbe troppo grande.

 

Istruzione

L’argomento sembra più di natura politica che economica. L’istruzione pubblica e privata serve a creare cittadini perfetti, con una lingua, una religione, una cultura; serve ad inculcare un’economia, un diritto, una storia ed una filosofia accettate da un regime, che legittimino anche lo stato.

La scuola non può coltivare menti critiche, perché ha subito la censura, educa al conformismo e favorisce la cultura di massa, che rende l’individuo condizionato nelle sue scelte e nelle sue idee. Per questo è stato grande l’interesse della chiesa verso l’istruzione; per lo stato, la scuola è un investimento, non è un servizio per i sudditi, perché non sono sovrani, cioè non sono cittadini; in tutti i paesi, in tutte le epoche e in tutti i regimi, attraverso la scuola si è cercato di insegnare cosa l’individuo deve credere.

Articolo inviato Lodovico Mazzero il giorno 02/12/2008 alle ore 17:58


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