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Io gli evasori ed i loro complici

Di Mario Ruffin (Circolo “Bertrand Russell”)

 

Trovo incomprensibile la polemica sulla pubblicabilità in internet dei redditi dei contribuenti italiani.  L'obbligo a render noto allo Stato il proprio reddito non mi pare riguardi la "privacy": contribuire a finanziare lo Stato significa contribuire a finanziare una Società della quale tutti siamo i soci. Poichè lo Stato è nostro (di tutti noi italiani), tutti noi abbiamo diritto di conoscere quanto denunciano gli altri: diritto di poter ringraziare chi paga tutto il dovuto, come anche di deprecare e denunciare invece chi paga poco o pochissimo. Essendo io un socio dell'Azienda Italia, ed avendo io pagato sempre tutto, mediante “detrazione alla fonte” dallo stipendio di ospedaliero e ora di pensionato, ho il diritto di essere furiosamente incazzato con coloro cui è concesso il privilegio di "denunciare" il proprio reddito favorendo così le loro tecniche di evasione. Sappiamo che un terzo dei contributi totali dell'Azienda Italia vengono evasi. Sappiamo che i gioiellieri come altri imprenditori, artigiani e mercanti nazionali pagano meno dei propri dipendenti. Trovo ridicola paternalistica ed irritante le pretese dei sedicenti tutori della tranquillità sociale, di tenerci nell'ignoranza o perché dicono di temere di accendere l'ingordigia dei taglieggiatori mafiosi (incarcerateli!) o perché temono l’invidia sociale o altro. Non accetto assolutamente di essere tenuto all'oscuro dei nomi dei minicontributori, che passano la loro vanesia "dolcevita" nell’immensa flotta degli Yakht’s a spese nostre (e mie) per evitare come dicono che, altri come me, diano inizio ad una girandola di sacrosante denunce contro gli evasori. Fuori i nomi! Credo in realtà che la canea dei tutori della “privacy” miri a  proteggere anche le proprie evasioni. L’evasione anche parziale è un furto. Ben venga una buona volta la resa dei conti con coloro che ci derubano costringendoci a pagare al posto loro. Se gli evasori temono la gogna mediatica, paghino! Almeno la vergogna spingerà molti a pagare.

 

Articolo inviato Lodovico Mazzero il giorno 12/07/2008 alle ore 14:16


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