Pagina inizialePagina iniziale

Ambiente
Circolo
Bertrand Russell
Economia
Filosofia
Siti internet
Politica
Religione
Scienza
Società
Storia
Cerca nel sito >  
powered by FreeFind

Circolo Russell di Treviso su Facebook
Cercaci in FB

Condividi: Ok Notizie Technorati Virgilio Facebook

            Dal Regno dei Cieli al Veneto: informazioni oltre il “Codice da Vinci”

Relazione di Walter Basso al III Congresso di Studi Laici sul Cristianesimo

Montegrotto Terme (Pd), 28 ottobre 2007

 

 

E’ con grande piacere che partecipo a questo simposio per dir due cose su questo mio particolare libercolo MONADE BIBLICHE scritto in vernacolo dove, un po’ goliardicamente, ironizzo sulla Bibbia, un libro che mi sta un po’ sullo stomaco visto che è sempre in testa alle classifiche di vendita…

Vorrei però prima di parlarvi di questa mia solenne opera rispondere all’inquietante quesito… “LAICISMO E RELIGIONI POSSONO CONVIVERE?.... La mia risposta è sì: l’importante però è che i due soggetti che rappresentano queste due categorie non siano sposati tra di loro perché all’eventuale prole potrebbe succedere quello che è successo a me da bambino:

mia mamma essendo cattolica prima dei pranzi mi faceva dire le preghierine e mio padre, essendo ateo, dopo i pasti mi insegnava a  bestemmiare….

E’ stata una forma istintiva, primordiale di “par condicio” che mi ha permesso, superata l’inevitabile confusione, da adulto di fare una mia libera scelta, per cui ora posso tranquillamente affermare che sono ateo!

Molti di voi non sono veneti e proprio a loro io vorrei spiegare un po’ perché questa nostra amata regione da sempre è stata definita e non a torto, bigotta soprattutto in fatto di religione.

In Veneto ad ogni incrocio, grande e piccolo che sia, soprattutto in campagna, ci sono i famosi capitelli ovvero piccole costruzioni che custodiscono immagini sacre di tutti i tipi…

Dai Santi più noti, tipo San Antonio da Padova a San Francesco fino ad un ‘infinità di Madonne dai titoli più importanti : Madonna del Rosario, Madonna Pellegrina, Madonna della Salute, Madonna  e così via…

Il mio amico, sboccato, sacrilego e ateo ai massimi livelli  per accontentare la moglie si era fatto, molti anni un capitello personale in montagna, nel boschetto di famiglia.

La statua della Madonna  se la era fatta portare in camion da Padova dove giaceva, da innumerevoli anni,  tra la polvere di una vecchia soffitta: purtroppo durante le operazioni di carico la statua era piombata di peso sui cosiddetti “garitioli” (in italiano “garretti”) dell’innocente camionista il quale aveva elevato al cielo una valanga di eresie da inferno per direttissima e senza patteggiamenti… Come se ciò non bastasse lo stesso incidente si era puntualmente riverificato durante lo scarico e così la dose di bestemmie aveva raggiunto numeri da guiness dei primati…

Il mio amico perciò aveva pensato di  dare un nuovo titolo alla Madonna di sua proprietà definendola La MADONNA DEI PORCHI… Unico capitello penso con tal dicitura…

Torno in tema: dicevo che a ogni incrocio si trova un capitello: ciascuno, compreso il popolano maschile, di norma più refrattario alle manifestazioni religiose, ogni volta che passa di fronte a tali costruzioni, scusate il temine, si scappella e si fa il segno della croce…  

Prosegue poi fiero, per recarsi  in qualche osteria dove in pochi attimi viene posseduto dal più pestifero dei demoni e si trasforma nel più blasfemo bestemmiatore del paese….

Salvo alla domenica mattina ritrovare questo signore impalato e rispettoso in chiesa dove spesso si comunica anche senza confessarsi…

A parte gli scherzi da noi vige una forma di religiosità molto legata all’abitudine, all’interesse personale (farsi vedere in chiesa è sinonimo di onestà e purezza morale e civile) e in molti casi anche di superstizione... Tutti si considerano cristiani, pochi osservanti, e pochissimo  praticanti… Io personalmente posso definirmi cattolico (sono stato battezzato) e siccome osservo con attenzione i cosiddetti cattolici bempensanti  e poi rido, posso definirmi “cattolico osservante” … Mia moglie invece in quanto talvolta scassa i marroni al sottoscritto può definirsi “cristiana maronita” …

Più di una volta ho analizzato il comportamento anche linguistico del bestemmiatore veneto: intanto nella nostra lingua le bestemmie non si dicono o recitano ma bensì si “cavano” o si “tirano”.. I due verbi danno un ottimo esempio dell’impegno profuso dal soggetto durante lo sproloquio: le volgari imprecazioni vengono estratte con sforzo estremo dal profondo dell’animo e gettate fuori con violenza … Inoltre il veneto ruspante doc usa le bestemmie come punti, punti e virgole, punti di domanda e interrogativi… Inoltre fungono anche da rafforzativi…

Io ho anche studiato una formula matematica per definire numericamente il cosiddetto “QUOZIENTE DI BESTEMMIAZIONE VENETO dove il risultato è dato dal numero di bestemmie tirate diviso il tempo calcolato in minuti primi.

Le principali prove sono stare eseguite in fumose osterie durante accanite partite di briscola…

Ogni tanto si possono trovare dei personaggi tipici che invece di tirare qualche bestemmia mentre parlano, bestemmiando tirano qualche parola…

Pian pianino questo modo di esprimesi volgare e offensivo va limitandosi ma ancora molti sono le persone che lo usano correntemente…

Ma veniamo a noi: già in Veneto fare l’umorista di professione viene prosaicamente definito “fare el mona” che con traduzione approssimativa vorrebbe dire fare il cretino, figurarsi poi quando uno, come oltre a fare l’umorista si professa anche ateo e va a toccare temi degni di atavico rispetto.

Negli anni sessanta il mio maestro spirituale Dino Durante, noto autore padovano di Abano con il quale poi ho avuto una lunga, preziosa amicizia e collaborazione fino alla sua morte,  in uno dei frequenti attacchi di coraggioso ateismo aveva pubblicato una sua personalissima versione della Bibbia vista da un anarchico spirituale contadino da lui inventato che di chiamava Nane Speronelo: questo spiegava a modo suo i principali avvenimenti biblici rivisti secondo la mentalità veneta agricola.

Il risultato fu il paginone centrale della Difesa del Popolo dedicato dal Vescovo di allora al mio Maestro dove gli insulti si sprecarono seguito da un sermone inferocito del parroco del paese che aumentava la dose durante la messa più frequentata della domenica successiva all’uscita del giornale.

Risultato: un’infinità di copie vendute, e recensioni entusiastiche nei giornali locali.

Il libro veniva venduto ovunque anche nelle librerie in odore di sacro magari tenendolo nascosto sottobanco.

Quando poi due pie donne di Verona denunciarono l’autore per vilipendio alla religione  le vendite salirono alle stelle… Per dovere di cronaca il mio Maestro fu assolto con formula piena (il giudice era un suo fan sfegatato!)

Questo succedeva negli anni sessanta: ora tutto è cambiato; si può dire e scrivere tutto quello che si vuole contro chiunque (con esclusione di alcuni politici) ed i rischi di denuncia sono risibili., quindi anche l’umorista più timoroso (come il sottoscritto che ha una famelica famiglia da mantenere) può permettersi il lusso di scherzare anche sulla Bibbia.

Io,  scrivendo questo libro, a parte gli inevitabili attacchi di sonno finché consultavo l’originale, mi sono divertito e credo di aver contribuito a far conoscere un po’ meglio le grandi storie (alcune veramente improbabili) a chi la Bibbia non l’ha mai letta… Tre quarti abbondanti del popolo, credo…

Non penso di essere stato particolarmente dissacrante o blasfemo, ma questo non posso dirlo io: saranno i lettori a farlo. Sicuramente creerò notevoli curiosità con la presentazioni di alcune reliquie in mio possesso e messe in vendita a prezzi di assoluto interesse. Inoltre ho pubblicato, per la prima volta, (ecco perché dico di essere andato oltre al Codice da Vinci) i famosi Disegni di Dio di cui si sente spesso parlare ma nessuno ha mai visto.

Finora le vendite sono buone, i commenti positivi… mi dispiace solo di avere perso uno sponsor da migliaia di euro all’anno che non ha gradito l’escamotage letterario nel quale mi sono imbarcato…

Ma fare satira qualche volta costa ed io non mi pento assolutamente e anzi dichiaro con voce stentorea la mia appartenenza alla nutrita schiera di atei con la famosa frase: “Grazie a Dio io sono ateo!”.. di tutto il resto me ne frego!!!!

Walter Basso

 

Articolo inviato Lodovico Mazzero il giorno 30/10/2007 alle ore 17:46


Invia un commento


Scrivi 217 nel campo a lato (obbligatorio)



Testo del commento (max 2000 caratteri)

Scrivi un tuo nick (max 20 caratteri)


Anche per chi invia commenti è utile leggere la seguente pagina.



^torna su

© 2006 Circolo Bertrand Russell circolorussell.it

^torna su