Pagina inizialePagina iniziale

Ambiente
Circolo
Bertrand Russell
Economia
Filosofia
Siti internet
Politica
Religione
Scienza
Società
Storia
Cerca nel sito >  
powered by FreeFind

Circolo Russell di Treviso su Facebook
Cercaci in FB

Condividi: Ok Notizie Technorati Virgilio Facebook

Nuvole sul dialogo ecumenico

 

di Michele Turrisi

 

 

Senza sosta va avanti da duemila anni il grande concorso al glorioso titolo di “Unica vera Chiesa di Cristo”. Il relativo bando prevede diversi e particolarissimi requisiti (come ad es. la virtù – rarissima! – di Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te/Ama il prossimo tuo come te stesso). Nonostante ciò, il numero degli aspiranti è sempre stato elevato. Valanghe di domande (con tanto di autocertificazioni) paralizzano i lavori all’Ufficio Protocollo. Ma a quanto pare il vincitore a tavolino di questo concorso da sogno è noto da sempre. Esisterebbe infatti una sola istituzione che lapalissianamente possiede – pienamente e in modo esclusivo – tutti i requisiti per aggiudicarsi quel titolo: la Santa Chiesa Cattolica. (Gli altri candidati, accampando le stesse pretese, sono stati nel corso dei secoli causa di innumerevoli e scandalosi contenziosi inutili). Umilmente e pro bono pacis, essa viene oggi a ribadire di essere “l’unica Chiesa voluta da Gesù Cristo”, l’unica abilitata da sempre e per sempre a dispensare Paradiso e Verità.

Una corretta interpretazione della dottrina della Chiesa riguardo lo status delle altre realtà cristiane dovrebbe portare una volta per tutte a prendere atto di quanto segue: sia le Chiese ortodosse sia le “Comunità” (giacché il titolo di “Chiesa” non s’addice loro) nate dalla Riforma del XVI secolo presentano gravi carenze, mancano cioè di “elementi costitutivi essenziali” della Chiesa voluta da Cristo, elementi che da sempre invece si ritrovano nella Chiesa di Roma. Va poi sottolineato che i Protestanti, da questo punto di vista, sono particolarmente carenti. Senza offesa, naturalmente!

A fare chiarezza sulla questione c’è un nuovo documento (diffuso lo scorso 10 luglio) della Congregazione per la Dottrina della Fede, inteso a riaffermare la tradizionale dottrina cattolica sull'unicità della Chiesa (una dottrina spesso ignorata o colpevolmente fraintesa dagli intellettuali secolarizzati nonché dalla scellerata fazione dei cattolici progressisti). Il documento gode dell’approvazione del Sommo Pontefice. Ecco il link al testo integrale:

http://chiesa.espresso.repubblica.it/dettaglio.jsp?id=154889

 

I devotissimi Socci & C. salutano con giubilo le molto edificanti uscite vaticane e professano profonda gratitudine a Benedetto XVI il quale, nella situazione di confusione in cui versa oggi il mondo, non solo ha voluto restituire alla Chiesa il tesoro liturgico del Rito antico, ma ha anche coraggiosamente (è il coraggio della Verità!) riaffermato l’autorità del Papa, l’unico a cui l’Onnipotente abbia trasmesso il pieno potere di pascere, reggere e governare la Chiesa universale.

Se non verrà fuori che si è trattato solo di una provocazione per l’estate, di un grande bluff, se cioè non ci saranno autentici segni di ravvedimento/rinsavimento, il mondo cristiano avrà dato – per l’ennesima volta – un magnifico esempio di fratellanza, pace, amore, dialogo... almeno tra devoti dello stesso Dio e seguaci dello stesso Maestro!

Con tempismo perfetto, il nuovo documento dell’ex Sant’Uffizio verrebbe ad imporre – al di là delle buone intenzioni – una dolorosa battuta d’arresto al dialogo ecumenico intracristiano (per non parlare di quello interreligioso) e costituirebbe un tristissimo colpo basso nei confronti dei cristiani protestanti in particolare. Sempre, si capisce, a fin di bene. Del resto, già da un bel po’ i rapporti tra le religioni vivono una sterile stagione di calma piatta. Ci voleva proprio una scossa produttiva, onde rinfocolare vecchie dispute e ostilità di cui il mondo sentiva tanto la mancanza.

Comunque, è da apprezzare la franchezza: meglio sapere cosa pensa veramente il nostro interlocutore. Un dialogo autentico può scaturire solo da premesse chiare e sincere. La Verità deve essere proclamata a chiare lettere. La Chiesa ha il dovere assoluto di non consentire illusioni circa questo fatto: e cioè che sulla Terra esiste una sola agenzia divinamente autorizzata a gestire le relazioni tra immanente e trascendente. Le altre sono tutte imitazioni più o meno difettose.

Può essere interessante, credo, seguire le varie “reazioni”, cominciando magari da quelle provenienti dal fronte particolarmente leso:

http://www.fedevangelica.it/nev_archivio.asp?var=nevstamp&anno=2007

http://www.chiesavaldese.org/pages/archivi/index_commenti.php?id=531

http://www.puntoacroce.altervista.org/Artk/1-Arroganza_chiesa_romana_UnV.htm

 

 

 

 

 

 

 

Articolo inviato Michele Turrisi il giorno 25/07/2007 alle ore 09:36


Invia un commento


Scrivi 202 nel campo a lato (obbligatorio)



Testo del commento (max 2000 caratteri)

Scrivi un tuo nick (max 20 caratteri)


Anche per chi invia commenti è utile leggere la seguente pagina.



^torna su

© 2006 Circolo Bertrand Russell circolorussell.it

^torna su