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MARXISMO SENZA UNA TEORIA DELLO STATO

Eripac

Nel marxismo non c’è una teoria dello Stato. Marx riteneva che lo Stato sarebbe diventato quasi perfetto in una società comunista guidata da dirigenti comunisti. Secondo il padre del comunismo il solo scoglio per arrivare ad una società egualitaria senza sfruttamento di uomo su uomo era la soppressione del capitalismo. Senza più il desiderio di arricchire o di moltiplicare le ricchezze ereditate, non ci sarebbe stata competizione, e senza la feroce competizione economica gli uomini sarebbero diventati più altruisti e, in seguito, lo Stato non sarebbe più stato necessario. Questo ottimismo Marx lo ricavava dalla sua interpretazione materialistica della storia in cui tutti i grandi capovolgimenti sociali e storici sono visti da lui come necessari, come l’effetto di cause materiali operanti sugli esseri umani. Secondo questa visione, gradualmente, i lavoratori impareranno ad organizzarsi contro coloro che li sfruttano, e visto che sono numericamente di più degli sfruttatori conquisteranno il potere attraverso una rivoluzione; quindi non ci sarà più nessuna divisione della società in classi, e tutti gli uomini saranno liberi. In questa visione di Marx non c’è una sola parola che indichi come sarà amministrato lo Stato comunista.

Il filosofo di Treviri in tutte le sue opere ha sempre sottovalutato l’ambizione, la vanità e il desiderio di potere che muovono le azioni e i comportamenti degli uomini. Purtroppo senza più proprietà privata, nei paesi comunisti, la competizione si è spostata sulla conquista del potere, piccolo o grande che fosse. Le conseguenze si sono rivelate deleterie: lotta feroce per il potere tra gerarchi e gerarchetti e di conseguenza una dittatura poliziesca in ogni paese comunista.

Ma come è potuto accadere che milioni di individui intelligenti siano stati affascinati dalle opere di Marx ? Non era possibile capire subito che tra le persone non c’è solo la competizione per la proprietà e il denaro ? Perché pochissimi intellettuali (tra cui Bertrand Russell, Karl Popper e Norberto Bobbio) avevano capito che in tutti i libri di Marx non c’è una teoria dello Stato comunista ?

Forse la competizione più feroce tra gli esseri umani è proprio quella per la conquista del potere. Perciò finchè esisteranno negli esseri umani le ambizioni, le vanità, le invidie e il desiderio di sottomettere i propri simili, difficilmente nascerà una società più giusta ed egualitaria.

 

 

 

Articolo inviato Delogu L. il giorno 12/06/2007 alle ore 18:15


Commenti

12/08/2011 19:10 - nick ha scritto:

Non è assolutamente vero

15/06/2011 23:59 - Fla ha scritto:

Mah.. in realtà non è assolutamente vero: documentarsi prego ;)

http://docs.google.com/viewer?a=v&q=cache:Pzkz0Ja_LIYJ:www.istitutocalvino.it/pubbl/scientif/marx.pdf+marx+stato&hl=it&gl=it&pid=bl&srcid=ADGEESjJ3ZxlRcHKwa_ZTf5kUnGFrs-eW73vldxWYzg67xdQq4pvA5DNMSZTqZszjrn6ewFZVViDAVpDwF3cUjLNEcBjnofOClebOCZ9ldIfoQbbX5KeprqJAYGQZlITSkVwei51HRaA&sig=AHIEtbQ-QyX1uSlRbiezsg-2mVMS6DJ03w&pli=1

Qui il pdf: http://www.istitutocalvino.it/pubbl/scientif/marx.pdf

22/11/2007 22:33 - webmaster ha scritto:

E' lo pseudonimo di un iscritto al sito come atoakim

22/11/2007 20:01 - atoakim ha scritto:

Chi è questo Eripac?
Mario


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