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Perché la Chiesa vuole santificare Pio XII?

Di Mario Ruffin

 

Trovo strana ed incomprensibile la volontà moderna della Chiesa di santificare tutti i Papi (compreso Pio IX° che con l'Italia ha lasciato una eredità poco edificante). Ma la beatificazione di Pio XII è per me assolutamente ingiustificata, se si tien conto delle domande che chi non è privo di memoria dovrebbe porsi. Eccone un campionario: Non avevano letto nel 1933 Pio XI° (Ratti) e Mons. Pacelli, il "Mein Kampf" di A. Hitler pubblicato fin dal 1925, nel quale si preannunciava lo Judenhass (odio antiebraico) e lo Shoà, la conquista dello spazio vitale ad est dove vivevano gli slavi Untermenschen (sottouomini) e vi si proponeva lo "sterminio marxista"? Inviò o no il Papa Pio XI° il Legato Eugenio Pacelli in Germania da Mons. Kaas, Presidente del partito cattolico "Zentrum", con l'ordine di far votare il partito nazista (che era in decadenza elettorale) alle elezioni politiche del 1933, e poi di appoggiare il varo al Parlamento la "Ermächtigungsgesetz" (La legge dei pieni poteri ad Hitler)? Accettarono o no Pacelli e Papa Ratti la nomina di Von Papen cattolico del Zentrum a Vicecancelliere di Hitler? Firmò o no Eugenio Pacelli accanto a Von Papen il Concordato tedesco con la Chiesa romana, nel quale si legge il giuramento di fedeltà dei Vescovi tedeschi al Reich? Tollerò Pacelli che il clero cattolico pregasse per la vittoria delle armi tedesche durante la guerra? O no? Perché si limitò a salvare alcuni ebrei e tacque dello sterminio? Perché si parla sempre e soltanto dello Shoà e si trascura sempre il massacro compiuto dalle SS Einsatzgruppen nei territori occupati dell'URSS, nei quali furono sterminati 19 milioni di civili, donne, bambini, vecchi, impiegati, medici, infermieri, ebrei, Partigiani, comunisti e loro parenti, per le strade, nelle case, (oltre agli 8 milioni di soldati caduti al fronte), sempre in attuazione del "Mein Kampf" così accanitamente ignorato da Ratti e da Pacelli (che si limitò a scomunicare i comunisti sopravissuti)?

Articolo inviato Lodovico Mazzero il giorno 17/05/2007 alle ore 19:56


Commenti

06/12/2014 16:46 - Mario Ruffin ha scritto:

Una tardiva “scoperta” - pubblicata dal “Correre della Sera” del 1 agosto 2013 a firma di Mara Gergolet – conferma, se ce n’era bi- sogno, la complicità delle potenze europee con Hitler, in quello che io chiamo “il trucco della Conferenza di Monaco”. (Cioè del sordido progetto di lasciar occupare tutta la Cecoslovacchia per portare al momento opportuno la Wehrmacht al confine so- vietico dell’Ucraina attraverso la Rutenia subcarpatica occupata contemporaneamente dall’amico Reggente d’Ungheria” Ammira- glio Horthy, con l’obiettivo finale di attuare la “missione” di di- struggere l’URSS).
La Banca d’Inghilterra, scrive la Gergolet, ammette final- mente di aver comprato e riciclato dai Nazisti l’oro rubato ai cecoslovacchi (non diversamente dalla Banca del Belgio). L’ingente somma servì a Hitler a completare l’illegale e podero- so riarmo necessario per l’operazione “Barbarossa”. Non ci si venga a dire per favore che il Governo britannico e gli alleati non sapevano nulla della missione a Monaco del celebrato e ammirato Duce! Nella stessa pagina del Corriere, Dino Messina ci rammen- ta i finanziamenti versati da quella banca fin dall’inizio ai fa- scisti. (Giacomo Matteotti pagò con la vita la rivelazione).
Il lungo sodalizio tra Mussolini e il Vaticano ci induce a credere che il Cardinal Eugenio Pacelli, Segretario di Stato (redattore nel 1929 del “concordato” con l’Italia), fosse edotto, se non addirittu- ra l’ispiratore, della vera missione del duce nella sua Monaco, nel- la cui storica birreria ebbe inizio il nazismo. Pacelli divenne il “Papa tedesco”. Per il suo ruolo in Baviera, per il voto nazista del suo Zentrumpartei che portò al potere Hitler nel 1933, per il suo documentato odio contro i comunisti ed ebrei, Mao Tse Tung lo definì “il capo dell’imperialismo”.

07/09/2011 21:41 - Bellerofonte ha scritto:

Sarebbe anche interessante sapere dove Hitler trovò i soldi per riarmare (e con che armi) la Germania dal 1933 al 1939 (6 anni!) anno in cui le armate naziste partirono per le loro sciagurate imprese.
Considerato che la crisi del 1929 aveva atterrato l'economia europea e che il pieno del suo effetto negativo arrivò in germania proprio nel 1930!
In soldoni, nel 1932 si comperavano i fiammiferi con i carretti di marchi e l'anno dopo i tedeschi compravano armi, uniformi, mitra di ultima generazione, carri armati, corazzate, sottomarini, aerei ecc.!
Forse Adolfino era proprio santo e moltiplicava navi e aerei!
Ma noi povere pecorelle non lo avevamo capito!


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