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FASCISTI E PARTIGIANI

(perché riaprire le ferite ?)

Gentile Signore,

rispondo alla sua lettera soltanto perché è una persona civile e cortese. Rifiuto ogni corrispondenza con i fanatici. E’ vero, in tutti gli eserciti ci sono dei delinquenti. E certamente anche i partigiani avevano la loro percentuale di sadici-delinquenti. Tuttavia non dobbiamo dimenticare che i repubblichini, nei venti mesi in cui ebbero il potere, per primi, torturarono e impiccarono i moltissimi partigiani catturati. Un mio parente venne torturato e poi impiccato. Se le avessero torturato e ucciso un figlio come si sarebbe comportato dopo la liberazione? La vendetta è condannabile, ma pochissime persone riescono a non vendicarsi quando subiscono dei soprusi.

Perciò le uccisioni di fascisti catturati da partigiani nel 1945 (aprile-luglio) sono la conclusione di:

  • 23 anni di violenze prima squadristiche, poi poliziesche: Tribunale speciale, istituto del confino (in cui finì anche mio padre), pesanti detenzioni, bastonature a morte di avversari politici in cui morirono Matteotti, Amendola, Gobetti, i fratelli Rosselli e moltissimi altri meno famosi; molti dovettero fuggire all’estero.
  • repressione in Libia ed Etiopia di resistenti e di inermi popolazioni (impiccagioni e uso di gas asfissianti per rappresaglia);
  • guerra anche a fianco del nazismo contro nazioni che non ci avevano aggredito (Spagna, Etiopia, Albania, Francia, Inghilterra, Russia, Grecia, Jugoslavia);
  • Distruzioni paurose e massacri in tutta Europa. In Yugoslavia 2.000.000 di morti, dovuti alla aggressione nazifascista, od ad assassini come Ante Pavelic (addestrato dai fascisti nell’Appennino emiliano e fatto capo del governo da Mussolini). Campi di morte in Italia per sloveni, vedove di fucilati, orfani e vecchi, a Monigo (Treviso), Gonars (Udine), Chiesa Nuova (Padova), Arbe (alloraTrieste), Anghiari (Toscana) ecc. Aggressione e spaventose distruzioni in Russia con 27.000.000. di morti, di cui 20 milioni di civili massacrati dalle SS alleate.
  • sette anni di persecuzione antiebraica e collaborazione al genocidio;
  • venti mesi di guerra civile (che noi preferiamo definire Resistenza al nazifascismo razzista e distruttore di ogni ideale democratico e di libertà) durante i quali le forze armate della repubblica di Salò (mai presenti sui fronti di guerra) hanno costantemente collaborato con i nazisti in feroci rastrellamenti, in rappresaglie esercitando in proprio torture, impiccagioni, incendi di villagggi, fucilazioni in massa che hanno compreso, donne, bambini, vecchi (su questi fatti può leggere il libro di Federico Maistrello: "La XX Brigata Nera" - Le sentenze della Corte d’Assise di Treviso 1945/46– E’ in vendita in tutte le librerie di Treviso).
  • Perdita delle terre dove abitavano italiani, con conseguente loro esodo e perdita di ogni bene: Istria, Dalmazia, Cherso, Lussino, Briga e Tenda, Peloponneso, Eritrea, Somalia, Libia, Etiopia (appena "conquistata")

E’ vero: dopo 25 anni di politica, di bastonature, di torture e di guerre fasciste, alcune migliaia di militi fascisti sono stati uccisi senza regolare processo, alcuni erano stati condannati da tribunali partigiani durante la guerra (mentre la maggior parte fu mandata assolta dopo brevi detenzioni in forza di atti d’amnistia o di clemenza. Compresi alti dirigenti politici, alti magistrati e militari condannati prima per crimini di guerra ed utilizzati dai servizi segreti, dalla CIA, dalla P2, ecc.).

E’ possibile indignarsi per i morti fascisti dell’aprile-luglio 1945 e dimenticare le tragedie immani di 25 anni di fascismo ? E ancora: è possibile stabilire una sorta di equazione tra i due momenti storici? Solo la guerra fascista (di aggressione) ci è costata 420.000 mila morti; i partigiani uccisi furono 40 mila; ventimila ebrei e comunisti furono mandati nei campi di sterminio nazisti; l’Italia in macerie: 4 milioni di senza tetto, un milione e mezzo di sfollati, migliaia di fabbriche, ferrovie, ponti distrutti. Questo è il Paese ereditato dal fascismo nel 1945.

Se vogliamo dimenticare tutti i morti, le guerre e le violenze fasciste e ricordare solo le vendette partigiane contro alcune migliaia di fascisti, significa non essere capaci di una seria e razionale autocritica. Lei si lamenta del Gazzettino che non ha pubblicato la sua lettera. Noi le proponiamo di pubblicarla nel sito della nostra associazione culturale, ma soltanto se accetterà anche la pubblicazione della nostra risposta.

Franco Vicentini - web: www.circolorussell.it

Francesco Scattolin

Mario Ruffin

 

 

 

 

 

 

Articolo inviato Delogu L. il giorno 28/12/2006 alle ore 14:31


Commenti

31/10/2008 14:43 - stefano ROMA ha scritto:

NESSUNO DICE DI EQUIPARARE LE DUECOSE.... SI DICE SOLAMENTE CHE DEVE ESSERE FATTA LUCE SU TUTTA LA QUESTIONE ITALIAN DAL 45 AL 50... è GIUSTO CHE SI SAPPIA E SI DEVE SAPERE PER DOVERE MORALE NEI CONFRONTI DEI LETTORI

31/10/2008 14:38 - stefano ROMA ha scritto:

NESSUNO DICE DI EQUIPARARE LE DUECOSE.... SI DICE SOLAMENTE CHE DEVE ESSERE FATTA LUCE SU TUTTA LA QUESTIONE ITALIAN DAL 45 AL 50... è GIUSTO CHE SI SAPPIA E SI DEVE SAPERE PER DOVERE MORALE NEI CONFRONTI DEI LETTORI


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