Pagina inizialePagina iniziale

Ambiente
Circolo
Bertrand Russell
Economia
Filosofia
Siti internet
Politica
Religione
Scienza
Società
Storia
Cerca nel sito >  
powered by FreeFind

Circolo Russell di Treviso su Facebook
Cercaci in FB

Condividi: Ok Notizie Technorati Virgilio Facebook

Studiosi laici italiani a convegno per parlare di Giuda e del Cristianesimo

Numeroso il pubblico accorso anche quest’anno a Montegrotto Terme (Pd)

 

Un evento unico nel panorama nazionale che, da ormai due anni, conduce nell’amena cittadina veneta termale di Montegrotto Terme (Pd) studiosi laici di tutto il Paese, impegnati a esporre studi inediti sul Cristianesimo.

E’ accaduto domenica 5 novembre 2006 a Montegrotto Terme (Pd) dove si è tenuto il II Congresso Nazionale di Studi Laici sul Cristianesimo dedicato in particolare alla figura di Giuda.

E' di quest'anno infatti la divulgazione del Vangelo di Giuda, ritrovato in un papiro egiziano recentemente restaurato. Alla luce di questa scoperta, il Circolo Culturale Bertrand Russell di Treviso - in collaborazione con il Circolo Culturale Pier Luigi Ighina di Montegrotto Terme (Pd), l’Associazione Salute e Ambiente di Cadoneghe (Padova) e con il patrocinio del Comune di Montegrotto Terme - ha deciso di proporre quale tema di confronto per la II edizione del Congresso la rivisitazione del personaggio chiamato Giuda e del suo ruolo nella nascita del Cristianesimo, soprattutto alla luce del fatto assai singolare che questo nome ricorre spesso nel Nuovo Testamento per indicare più discepoli di Gesù.

Sul palco del Palazzetto, di fronte a un pubblico attento e numeroso, si sono così avvicendati al mattino:

  • Pino Nicotri, giornalista de L'Espresso, con la relazione sulle origini del Natale e sulle etimologie di molti termini ricorrenti nei riti cristiani. Spunti per approfondire il pensiero di questo autore sono rinvenibili nel suo blog online “Aruotalibera” blog.espressonline.it ;
  • il prof. Enrico Galavotti, autore del sito www.homolaicus.com, che ha dissertato su “Il tradimento di Giuda” e sul tema del tradimento in generale come una scelta con la quale gli uomini di tutti i tempi si trovano a fare i conti nel corso della loro personale esistenza. La sua relazione è rinvenibile ai seguenti indirizzi:

www.homolaicus.com/teoria/ateismo/ateismo19.htm

www.homolaicus.com/teoria/ateismo/TRADIMENTO-GIUDA.zip (versione per Microsoft Power Point)

  • l’ing. Lodovico Mazzero, vicepresidente del Circolo Bertrand Russell e autore di ricerche sulle dinamiche sociali ed economiche che, con la relazione “Giuda, il falso profeta”, ha indotto i presenti a riconsiderare la ricerca storica sulla scorta della domanda: “è possibile aver fiducia nei testi tramandati in modo da utilizzare le loro informazioni sulla storia come strumento affidabile per ricostruire la storia stessa?” Le sue ipotesi sull’importanza di Giuda per le origini del Cristianesimo, che hanno colto di sorpresa il pubblico in sala, sono rinvenibili al seguente indirizzo www.circolorussell.it/index.php?doc=114.

Il pomeriggio è poi proseguito con le relazioni:

  • dell’avv. Mario Bacchiega, già docente alla Pontificia facoltà teologica “Marianum” di Roma su “Le divinità fondamento della cultura moderna ebraico – cristiana”. Link utile, per ritrovare molte delle pubblicazioni dell’autore nonché suoi interventi anche televisivi, è il sito www.bacchiega.it;
  • del dottor. Pierluigi Albano, farmacista, counselor esistenziale e Master Reiki, ha proposto un viaggio nel mondo delle droghe ad uso magico-religioso, che fin dall’antichità l’uomo ha utilizzato come espansione della propria spiritualità. Le testimonianze storiche ci hanno condotto al Soma degli antichi Arii, ai canti Vedici indiani, ai Misteri Eleusini, a Socrate, ai Riti Dionisiaci e alle cosiddette “streghe”. Fino ad arrivare alle attuali pratiche dei “medicine-man” e sciamani della Russia, America latina, Africa e Amazzonia. Materiale di approfondimento è rinvenibile al sito www.associazioneazalai.com;
  • dell’avv. Pier Giuseppe Bosco, già membro del Circolo Bertrand Russell e dell’Associazione Eco - Filosofica Trevigiana, è intervenuto con la relazione dal titolo “Prima, durante e dopo la salita sulla croce”, rinvenibile nella seguente pagina www.circolorussell.it/index.php?doc=113.

Grande assente della giornata, invece, il prof. Mauro Pesce, ordinario di Storia del Cristianesimo all’Università di Bologna, che solo qualche ora prima ha dovuto disdire, suo malgrado e per motivi di salute, l’intervento di apertura su “Il Vangelo di Giuda, i vangeli canonici e gli altri scritti ‘cristiani’ tra I e II secolo”.

I contributi dei relatori, moderati dallo stesso Nicotri, hanno suscitato una viva partecipazione tra il pubblico accorso numeroso sia al mattino che al pomeriggio, stimolando una discussione costruttiva e partecipe. Il Congresso ha così dimostrato, per la seconda volta come sia possibile riunire, con successo, studiosi e pubblico uniti da un comune interesse per gli Studi Laici sul Cristianesimo. Un’esigenza che è stata manifestata a più riprese nel corso della giornata e che pone le basi fondamentali per un impegno duraturo nel tempo.

 

La registrazione integrale degli interventi è disponibile su CD. Per averla contattare il Circolo Bertrand Russell inviando un messaggio al Circolo.

 

Articolo inviato Lodovico Mazzero il giorno 09/11/2006 alle ore 17:40


Commenti

19/01/2007 19:16 - Critico d'arte ha scritto:

Hayez, attento a non annegare nelle lacrime

19/01/2007 17:22 - FRANCESCO HAYEZ ha scritto:

grandi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! mi fate commuovere

25/12/2006 18:53 - anonimo ha scritto:

Secondo me Thot non ha letto 'Giuda, il falso profeta' riportato sempre nella sezione 'religione' di questo sito. Mi pare che lì vi sia scritto un bel po' di cose interessanti anche sulla figura di Giuda e il suo vangelo

23/11/2006 18:38 - Thot ha scritto:

Recentemente sono stati tradotti dei frammenti papiracei di un testo gnostico, noto come Vangelo di Giuda, che dovrebbe risalire al II secolo d. C. Il vangelo fu citato da Ireneo, che lo bollò come eretico. Nelle parti superstiti di questo prezioso documento, Giuda sicario non è l’infame, avido traditore del Messia, ma chi svolse un preciso compito, quello di consegnare Gesù ai Romani affinché il piano provvidenziale di redenzione dell’umanità potesse adempirsi.

A mio parere, il ritrovamento nel 1978 del Vangelo di Giuda e la traduzione dei lacerti pervenutici, non cambiano molto lo scenario degli studi neotestamentari, poiché né Giuda né gli altri apostoli sono personaggi dai contorni storici definiti. Credo, infatti, che il discepolo fedifrago sia soprattutto una figura letteraria. Egli riveste un preciso ruolo narrativo: altrimenti, per quale ragione Paolo, le cui lettere sono le testimonianze più antiche del Cristianesimo, affermerebbe che il Signore risorto apparve ai dodici, Giuda incluso? Ignorava l’episodio del tradimento oppure i “trenta denari”, il bacio, il suicidio… erano espedienti narrativi atti a colorire il racconto?

Può anche essere che l’apostolo dei Gentili non fosse a conoscenza dell’azione proditoria e che Giuda, paventando il fallimento della sedizione progettata dal Messia politico, Giovanni di Gamala, abbia deciso di denunciarlo alle autorità romane, ma è ovvio che il brano del Quarto vangelo, capitolo 13, versetti 21-30, cui s’ispirò, per esempio, Leonardo da Vinci per Il cenacolo di S. Maria delle Grazie, è una contraffazione che non possiede alcun valore storico-documentario.

Svanita la speranza di ricostruire un quadro intricatissimo di eventi e leggende, resta la gnosi, anzi restano le varie correnti gnostiche, quell’insieme di dottrine a volte eterogenee, a volte contraddittorie che, tuttavia recepirono qualche insegnamento esoterico del Messia spirituale, poi amalgamato con concezioni egizie, ellenistiche, ebraiche…

11/11/2006 23:49 - galarico ha scritto:

Infatti nella relazione sostengo che la rappresentazione di Giuda come di una persona venale è servita per togliere al suo tradimento la motivazione politica.

10/11/2006 14:15 - siroe ha scritto:

Trovo un po' avventate alcune affermazioni di Galavotti, soprattutto quella riguardante i famosi trenta denari di Giuda. Ormai è opinione di tutti -- laici e credenti -- che la cifra è simbolica: 30 denari d'argento era il prezzo corrente per acquistare uno schiavo.


Invia un commento


Scrivi 115 nel campo a lato (obbligatorio)



Testo del commento (max 2000 caratteri)

Scrivi un tuo nick (max 20 caratteri)


Anche per chi invia commenti è utile leggere la seguente pagina.



^torna su

© 2006 Circolo Bertrand Russell circolorussell.it

^torna su