VANITA’ - Uno dei guai della vanità è che cresce con ciò di cui si nutre, Più si parla di voi e più vorreste che si parlasse di voi. Il condannato a morte, mi dicono (non ho esperienze personali in proposito), cui è concesso di leggere i resoconti del processo sulla stampa, s’indigna se trova un giornale che non gli dedica abbastanza spazio. E più legge ciò che i quotidiani dicono di lui, più s’indigna contro quelli che si limitano a poche righe. Gli uomini politici e gli uomini di lettere appartengono alla stessa categoria. Più diventano famosi, più l’agenzia che invia loro i ritagli della stampa trova difficile accontentarli. Non è possibile esagerare l’influenza che la vanità esercita in tutto il corso della cita umana, dal bimbo di tre anni al potente che fa tremare il mondo col suo cipiglio. Gli uomini hanno persino commesso l’empietà di attribuire analoghi desideri alla divinità, ch’essi immaginano avida d’incessanti elogi. (Discorso premio Nobel) |